Cascate di Fanes

Spettacolare escursione nella bellissima zona dei canyon del Parco delle Dolomiti Ampezzane.

 

Periodo consigliato: Tutti i giorni dal 15.05.2018 al 30.09.2018

Orario di partenza suggerito: ore 10.00

Difficoltà: 2/10

Dislivello in salita: 250 mt

Dislivello in discesa: 250 mt

Lunghezza itinerario: 9 km

Tempo di percorrenza: 3 ore

Impegno fisico: basso

Età minima consigliata: 12 anni

 

Con l’auto percorrere la strada statale in direzione di Dobbiaco. Superato l’hotel Fiames, dopo circa 800 mt, imbocchiamo sulla sinistra la stretta stradina di entrata al Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo.

La stradina è interrotta dopo 500 mt da una sbarra in prossimità dell’ufficio del parco. Parcheggiata l’auto, proseguiamo a piedi lungo la stradina asfaltata per circa 1,5 km, fino ad un ponticello sopra ad una bella piscina naturale creata dal Rio Fanes; siamo nella zona di Pian de Loa.

Di qui si prosegue su sterrato iniziando la salita verso le Cascate di Fanes. In circa 30 minuti, con alcuni tratti piuttosto ripidi, si raggiunge Ponte Outo (1380 mt) sulla forra del Rio Travenanzes.

Poco oltre sulla destra scorgiamo alcune panchine; indossato il kit Ferrata, comincia quindi l’esplorazione delle cascate e dei canyon su un percorso attrezzato ad anello che vi riporterà al punto di partenza.

La confluenza delle valli di Fanes e Travenanzes verso la conca di Pian de Loa racchiude una delle più spettacolari bellezze naturali del Parco; la successione di alte cascate e profonde forre che i corsi d’acqua seguono per coprire i dislivelli lasciati dalle glaciazioni sul fondo delle valli e i paesaggi creati dalla forza delle acque sono unici nel loro genere nelle Dolomiti.

Il percorso attrezzato è adatto a tutti, tuttavia si percorrono tratti esposti quindi non è idoneo a coloro che soffrano di vertigini. Il cavo di sicurezza accompagna su un comodo ma esposto sentiero in piano che ci porta al cospetto della prima delle cascate basse sul Rio Fanes, superata la cascata passandole dietro, il sentiero scende con un breve tratto da arrampicare su roccia in discesa attrezzata con comodi gradini in ferro.

Raggiunto il fondo del canyon si può ammirare dal basso la seconda e più alta cascata per poi passare sul lato opposto del torrente superando un ponticello in ferro, di qui si torna al punto di partenza percorrendo una bella cengia esposta perfettamente attrezzata.

Il ritorno avviene lungo lo stesso itinerario dell’andata.

 

Lo sapevi che….Ponte Outo è un ponte sospeso a circa 80 metri, dal quale è stupenda la vista sulla forra di Fanes, il profondissimo e suggestivo canyon scavato dal Rio Travenanzes nel punto dove si getta nel Rio di Fanes. Il luogo è legato ad una leggenda del XV secolo che narra di un giovane nobile cavaliere della Valle di Marebbe, innamorato di Simonia, figlia del castellano di Botestagno. La relazione era malvista dagli Ampezzani, che tendevano frequenti insidie al nobile puntualmente eluse. Gli ampezzani decisero così di abbattere il ponte ma il giovane accortosi della trappola, spronò il suo cavallo e spiccò il salto sulla balza opposta sottraendosi ai suoi persecutori.
Punti di Ristoro

Ristorante Fiames ( Loc. Fiames 13) 0436 2366

Trasporti

È possibile raggiunger Fiames anche con l’autobus urbano.

L’avvicinamento al punto di partenza della ferrata può essere effettuato anche con la bicicletta elettrica.

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