Castello di Botestagno

Bel percorso ad anello con visita alle rovine del Castello di Botestagno che sorge sull’omonima rocca 6 km a nord di Cortina. Si percorre la ciclabile fino alla forra del torrente Felizon nei pressi della sua confluenza con il Boite rientrando per il fondovalle attraverso il bellissimo alpeggio di Pian de Loa.

 

Periodo consigliato: Ogni giorno dal 15.05.2018 al 30.09.2018

Orario di partenza suggerito: Ore 10.30

Difficoltà: in salita 3/10, in discesa 4/10

Dislivello in salita: 300 mt

Dislivello in discesa: 300 mt

Lunghezza itinerario: 22 km

Tempo di percorrenza: 3 ore

Impegno fisico: Basso, richiede minima praticità nell’uso della MTB

Età minima consigliata: 14 anni

 

Imboccare la ciclabile in direzione nord, dopo 5 km si incontra il bel casello di Fiames e proseguendo si supera l’affascinate galleria di Pezzovico dalla tipica forma a pera (consentiva il passaggio alle locomotive a vapore dotate di ciminiera) ed il ponte in ferro sul Rio Felizon.

Superata la seconda breve galleria, svoltare a sinistra in salita non prima di aver fatto una sosta ad ammirare l’ampia forra scavata dal Felizon.

Proseguire fino ad incontrare la statale per Dobbiaco e, riemanando ancora sulla sinistra senza attraversare la statale, imboccare la strada che sale verso la rocca di Botestagno che sovrasta la confluenza dei torrenti Boite e Felizon (1513 mt).

Parcheggiata e chiusa la bici con il lucchetto, l’ultimo tratto di salita alla rocca viene percorso a piedi.

Di recente sono stati completati degli scavi per portare alla luce i ruderi del vecchio Castello ed è stata posata una lapide in ricordo della presa di possesso dello stesso da parte di Massimiliano 1° d’Asburgo momento che segna l’inizio della dominazione austrica di Cortina.

La vista dalla cima della rocca è spettacolare.

Rimontati in bici, tornare verso la statale attraversandola grazie al sottopasso (tratto molto sconnesso).

Procede passando dietro alla cantoniera ANAS in disuso e scendere per la bella stradina che incrocia la strada che sale a Malga Ra Stua in località St. Hubertus (interessante leggere sul cartello descrittivo la storia della omonima villa che si trovava in prossimità del parcheggio in cima alla rocca).

Proseguire diritti e scendere percorrendo la strada sterrata per Pian De Loa (1360 mt). Superato il ponte sul Boite il bosco lascia spazio ad una bellissima radura dominata dal Cason di Pian de Loa. Proseguire fino ad incontrare la stradina asfaltata.

Per un picnic:  Girando a destra e proseguendo per un brevissimo tratto fino al ponticello sul Rio Fanes, un sentierino a destra poco prima del ponte conduce ad una zona ideale per un picnic in prossimità dell’acqua.

Ritornare indietro proseguendo verso sud sulla stradina asfaltata fino ad incontrare la casetta il legno del punto informativo del Parco delle Dolomiti Ampezzane. Merita una sosta il ristoro Spiaggia Capoverde.

Da Capoverde procedere verso sud sulla sterrata mantenendo la sinistra ai bivi e facendo attenzione a svoltare a sinistra al sottopasso che conduce sul lato opposto alla statale 51 per Dobbiaco. (Volendo invece raggiungere l’Hotel Fiames famoso per i suoi toast, procedere diritti per altri 700 mt.).

Proseguire diritti sulla bella stradina che attraversa il bosco appena al disopra della zona sportiva di Fiames e prendere a sinistra in leggera salita seguendo le indicazioni per Cortina per immettersi sulla ciclabile.

Lo sapevi che…

Il castello di Botestagno, noto anche come Podestagno, dal tedesco “Peutelstein” che significa “rocca sul Boite”, era un maniero oggi quasi del tutto scomparso, ubicato sull’omonima rocca, nella valle del fiume Boite, a nord di Cortina in località Prà del Castel.

E’ stato edificato in una posizione strategica, al fine di controllare le tre valli che lì confluivano: la valle del Boite, la val di Fanes e la val Felizon.
I primi a costruire un appostamento di legno, tra il VII e l’VIII secolo, furono i Longobardi. La prima struttura in pietra invece risale all’anno 1000. In seguito, seguendo le vicissitudini storiche della valle di Ampezzo, il castello appartenne prima ai patriarchi di Aquileia, poi ai Caminesi per passare in mano veneziana e poi asburgica.

Nel 1783 il castello di Botestagno che nel frattempo aveva perso la sua importanza strategica per l’apertura di vie di collegamento alternative verso la val Pusteria e l’Austria, fu acquistato dalla Magnifica Comunità d’Ampezzo.

Da allora il maniero è abbandonato ed in rovina.

 

Punti di Ristoro

Ristorante Fiames (Loc. Fiames 13) 0039 0436 2366

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