Ferrata Ra Gusela

Facile e spettacolare via ferrata dal passo Giau al monte Nuvolau, discesa fino al rifugio Scoiattoli e visita delle postazioni del museo a cielo aperto della Grande Guerra.

  

Periodo consigliato: Tutti i giorni dal 20.05.2018 al 30.09.2018

Orario di partenza suggerito: ore 08.30

Difficoltà: 4/10

Dislivello in salita: 350 mt

Dislivello in discesa: 680 mt

Lunghezza itinerario: 15 km

Tempo di percorrenza: 5 ore

Impegno fisico: Medio

Età minima consigliata: 14 anni

 

Dal Passo Giau, prendere il sentiero CAI 443 in direzione nord, per poi lasciarlo e girare a sinistra risalendo l’erto sentiero CAI 438 fino all’inizio della prima parte della ferrata che non presenta particolari difficoltà lungo brevi e poco esposte cengette che fanno aumentare dolcemente quota tra incantevoli panorami sulle vette Ampezzane come Cristallo-Sorapiss-Croda da Lago-Tofane.

In breve si giunge alla base di uno stretto canalino abbastanza verticale unica vera difficoltà, si sale inizialmente con discreti appigli ed appoggi per i piedi sulla roccia e l’aiuto di una scaletta metallica. Si esce da quest’ultima e si affronta ancora qualche facile passaggio molto gradinato chiudendo con alcuni metri di sentiero attrezzato e completando così questa prima parte di percorso con l’arrivo sul altopiano (2500 mt) dal tipico paesaggio lunare, che si estende tra Gusela e Nuvolau.

Si attraversa quindi l’ampia pietraia facendo molta attenzione a non perdere di vista i segnali del sentiero arrivando così ad un crinale dove comincia il secondo tratto della ferrata. Dopo un tratto faticoso, con l’aiuto del cavo e di un paio di scalette si raggiunge la cima del monte Nuvolau (2575 mt) nei pressi dell’omonimo rifugio. La vista a 360 gradi è spettacolare.

Dal rifugio, il sentiero CAI 439 scende lungo il versante Nord del Nuvolau, proprio in faccia al Monte Averau (2649 mt), giungendo in circa mezzora al rifugio Averau rinomato per la sua cucina.

Proseguire sul sentiero CAI 439 in discesa verso Cortina per raggiungere il rifugio Scoiattoli proprio di fronte alle 5 Torri in circa 30 minuti.

Nelle prossimità del rifugio, si trova il Museo a cielo aperto della Grande Guerra, da qui si snodano camminamenti di collegamento e trincee in pietra che sono facilmente percorribili da chiunque. I percorsi sono segnalati e accompagnati da cartelli informativi in lingua italiana, tedesca e inglese. Sono stati predisposti allestimenti scenici per dare una concreta visione della vita di guerra in trincea. Si può vedere come i soldati costruirono le trincee, come e dove edificarono le baracche-ricovero per cucinare il rancio, far sostare i muli, custodire granate, riporre fucili e mitragliatrici.

Completata la visita alle trincee si può optare per scendere in seggiovia a Bain De Dones e di qui alla fermata dell’autobus che riporta a Cortina.

Lo sapevi che…

Nella zona delle 5 Torri si insediò il Comando del gruppo di artiglieria da montagna Italiano con lo stato maggiore ed il comando all’ Averau, da dove da vari osservatori, dirigevano le operazioni di guerra dall’altra parte della valle. Nel 1915 erano dislocati 8 cannoni da 75 mm, nel 1916 furono posizionati due obici da 149G, e a settembre del 1917 un obice da 210 mm, puntati contro le postazioni austriache del Lagazuoi, Col dei Boss e Valon Tofana.

Nel corso della guerra, più volte venne in visita il re Vittorio Emanuele III in particolare per assistere alla deflagrazione della potente mina del Castelletto (11 luglio 1916) di cui accenniamo una breve descrizione:

Il 10 salirono sull’Averau il Re, il gen. Cadorna, il comandante della IV Armata gen. Di Robilant ed il gen. Tarditi. Lo scoppio è fissato per le 3.30 dell’11 luglio.…. in perfetto orario Malvezzi innesca gli esploditori nella galleria del camminamento. a un tratto una scossa di terremoto e subito dopo, nella notte scintillante di stelle un polverio immenso e il frastuono di una enorme valanga, e poi, tutto intorno al Castelletto, un precipitar di massi dalle pareti della Tofana, che continuava e che pareva interminabile, in quei minuti, in quei secondi d’attesa angosciosa e febbrile. E subito dopo il rimbombo di tutte le artiglierie e le vampe degli spari per la chiostra dei monti retrostanti, e un sibilare di piccole granate e un passar alto e grave di grossi proiettili, e tonfi sordi e scoppi…”

Punti di ristoro:

Hotel Passo Giau ( Loc. Passo Giau): 0039 3460696745

Rifugio Nuvolau (Monte Nuvolau): 0039 0436 867938

Rifugio Averau ( forcella Averau 9): 0039 0436 4660

Rifugio Scoiattoli (Loc. Potor): 0039 0436 867939

Rifugio 5 Torri ( Loc. 5 Torri): 0039 0436 2902

Rifugio Bai de Dones ( Loc. Bai de Dones) 0039 0436 860688

 

Trasporti

Seggiovia 5 Torri: 0039 0436 4010

Operativa da giugno a settembre 09.00-17.00 ogni giorno

 

Orari bus:

Partenza da Cortina autostazione ore 08.40 – Arrivo a Passo Giau ore 09.20

Operativo dal 1 luglio al 12 settembre.

Partenza da 5 Torri Bivio ore 13,25 – 17,15 – 18,30 – Arrivo a Cortina ore 14.00 – 17,50-19,05.

Operativo dal 12 giugno al 12 settembre.

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