Il Rifugio Dibona

Un sorprendente itinerario in e-bike fino ai piedi della Tofana di Rozes, passando per grotte, laghi, dighe e malghe.

 

Periodo consigliato: Da giugno ad ottobre

Orario di partenza suggerito: Ore 10.30

Difficoltà: in salita 6/10, in discesa 6/10

Dislivello in salita: 900 mt

Dislivello in discesa: 900 mt

Lunghezza itinerario: 22 km

Tempo di percorrenza: 4 ore

Impegno fisico: Medio, richiede discreta praticità nell’uso della MTB

Età minima consigliata: 12 anni

Dal centro di Cortina, su strada statale ci dirigiamo verso il passo Falzarego; appena superato il ponte Corona, svoltiamo a sx in direzione del villaggio di Mortija. Proseguiamo per circa 700 mt. su strada comunale; attraversato il villaggio, imbocchiamo la sterrata per il Lago d’Ajal.

Ci inoltriamo nel fiabesco bosco delle grotte di Volpera, scavalchiamo quindi, grazie ad un ponticello, la grossa condotta che alimenta la centrale idroelettrica di Campo e, poco dopo, un altro ponte ci consente di superare il rio Costeana. Dopo una ripida salita incrociamo la strada che sale dal villaggio di Campo e proseguiamo a dx per il Lago d’Ajal.

Dopo un altro ripido tratto, siamo ad un incrocio: a sx, appena dietro il cocuzzolo, è incastonato fra gli alberi il Lago d’Ajal. (L’omonimo rifugio è ora in ristrutturazione)

La strada verso dx ci porta, in pochi metri, alla piccola diga di Ciou del Conte; quando è piena il salto d’acqua fa il suo effetto. Il nostro itinerario prevede di proseguire dritti in direzione del Cason del Macaron e Malga Peziè de Parù. In breve siamo al “Cason”; da qui, a piedi, per chi ama la scoperta, si può raggiungere la cima del Becco d’Ajal oppure andare alla ricerca dei “Quaire”, profonde fenditure nel terreno.

Proseguiamo verso dx ed in poco tempo siamo ad incrociare la strada regionale per il passo Giau; la imbocchiamo verso sx e, dopo pochi metri, prendiamo a dx, superando la sbarra, per la sterrata che porta verso una casetta in legno. Ci troviamo all’interno nel pascolo di Malga Peziè de Parù; la malga è appena più in là e merita certamente una sosta di ristoro.

Imbocchiamo ora la nuova strada costruita dalla Regole che, con lunghe diagonali, sale dolcemente fino ad incrociare la strada regionale per il passo Falzarego; attraversiamo e proseguiamo sulla sterrata. Poco dopo siamo in vista di un altro apprezzatissimo punto di ristoro: la Locanda del Cantoniere.

Proseguiamo poi a dx costeggiando una affascinante laghetto artificiale. La strada ricomincia a salire fino ad incrociare la strada per il Rifugio Dibona presso le dismesse malghe di Fedarola. La strada, seppur stretta, è ora asfaltata ed aperta al traffico degli autoveicoli. Si sale incrociando più volte la pista Tofanina fino ad un bivio: a dx si va al Rifugio Duca d’Aosta, a sx si prosegue verso il Rifugio Dibona nel mentre che la sagoma della Tofana di Rozes si fa sempre più imponente.

Per sterrata, ma sempre aperta al traffico, in 10 minuti siamo al Rifugio Dibona anch’esso rinomato per l’ottima cucina. A piedi da qui, in circa un’ora, si può raggiungere il rifugio Giussani, campo base per la salita alla Rozes. Oppure, se avete portato con voi i kit ferrata, dal rifugio Dibona, è possibile raggiungere la Grotta di Tofana oppure perdersi nei colori del sentiero Astaldi. Il ritorno avviene lungo il percorso dell’andata; in negozio eventualmente possiamo darvi dei suggerimenti per delle interessanti varianti.

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