Mandres – Fraina

Dal centro di Cortina d’Ampezzo si prenda la funivia del Faloria per scendere al primo troncone dove si trova la stazione di Mandres. Indossate le ciaspes si imbocchi una strada battuta e ben marcata che, dopo un tratto in piano, inizia a scendere.
Poche centinaia di metri di discesa e ci si trova sulla sinistra un bivio con le indicazioni per Baita Fraina, sentiero C.A.I 220. Si prosegua dunque per il tracciato attraversando un bel e rado bosco di larici, dove è possibile incontrare lo scoiattolo che qui costruisce il nido sugli alberi per non essere predato dai rapaci e la cui dieta è prevalentemente costituita proprio dai semi di conifere e latifoglie.
Senza affrontare eccessivi dislivelli si raggiungono le rocce chiamate Ra Crepedeles – traduzione in ampezzano di piccoli dirupi – tra le quali i più attenti possono scorgere la Porta del Dio Silvano, una nicchia rettangolare nella roccia situata proprio alla base di queste pareti che furono teatro di leggende e favole, per poi giungere al termine del sentiero proprio nei pressi del ristorante.
Da qui il rientro a Cortina d’Ampezzo può avvenire tramite una piacevole passeggiata lungo la ferrovia o usufruendo del servizio di trasporto urbano.

 

Orario di partenza suggerito: ore 11.00

Difficoltà: Facile

Avvertenze: Prima di partire verificare lo stato di innevamento del percorso.

Durata: 2.00 h

Quota: 1.473 m

Dislivello in salita: 50 mt

Dislivello in discesa: 100 mt

Età minima consigliata: 10 anni

Non è previsto un accompagnatore. Possibilità di noleggiare a parte gli scarponcini da neve e le ghette.

Nessun pericolo oggettivo. Percorso percorribile anche in caso di nevicate.

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